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Perché il valore degli art toys giapponesi cresce

In vent'anni gli art toys sono passati dal bancone di Nakameguro ai dipartimenti d'arte contemporanea. Ecco cosa mostrano i dati, e cosa no.

Una tiratura che si chiude

Gli art toys giapponesi escono in serie limitate, spesso da poche centinaia a poche migliaia di pezzi. Esaurita la serie non si ristampa: con domanda stabile il prezzo del secondario resta sostenuto.

Aste e domanda asiatica

Dalla fine degli anni 2010 le grandi case dedicano vendite agli oggetti d'artista, generando prezzi pubblici comparabili. Hong Kong, Tokyo, Seul e Shanghai raccolgono gran parte degli acquirenti.

Lo stato decide

Tra un pezzo completo con scatola originale in buone condizioni e lo stesso senza scatola la differenza supera spesso il 30 %. Ingiallimenti e vernice segnata pesano molto.

Cosa i dati non dicono

Una crescita passata non garantisce nulla. Il mercato è ciclico e poco liquido. Citiamo comparabili, descriviamo lo stato senza abbellirlo e non presentiamo mai un oggetto come investimento.

Domande frequenti

Gli art toys sono un investimento?

Sono prima di tutto oggetti da collezione. Referenze comparabili sono cresciute negli ultimi anni, ma il mercato è ciclico e poco liquido: nessuna evoluzione futura è garantita.

Cosa fa salire il valore di un art toy?

Dimensione della tiratura, notorietà dell'artista, stato e scatola originale, provenienza documentata e vendite pubbliche recenti della stessa referenza.

La scatola originale cambia davvero il prezzo?

Sì: sulle serie ricercate la differenza supera spesso il 30 %.

Come conoscere il prezzo di mercato?

Guardando vendite realmente concluse per la stessa referenza e lo stesso stato in un periodo recente, non i prezzi richiesti.

Meglio comprare in Europa o importare dal Giappone?

Comprare in Europa evita dazi, IVA d'importazione e attese. Da KICHO DROPS. la merce è già in Europa e il prezzo è IVA inclusa.